
LA MONTAGNA, UN’AMICIZIA IMPEGNATIVA
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UNA CONOSCENZA GRADUALE
Il mio amore per la montagna nasce in età adulta e grazie a qualcuno che ha voluto farmela conoscere di persona, accompagnandomi come si accompagna un amico ad un appuntamento al buio. E’ stata ed è una conoscenza graduale, sorprendente e sempre nuova.
Al primo appuntamento mi sono presentata poco preparata, semplicemente mi sono fidata incondizionatamente di chi mi aveva proposto questo incontro non immaginando minimamente che si sarebbe trattato dell’inizio di una nuova amicizia unica e soprattutto impegnativa.
IN “PUNTA DI SCARPONI”
Chi ama la montagna sa a cosa mi riferisco. L’amicizia con la montagna non può altro essere che un’amicizia vera, autentica, basata sul rispetto, sulla capacità di ascoltare e di non dare mai nulla per scontato, sulla ricerca di essenzialità e di valori di vita.
Un’amicizia che non può fermarsi in superficie, ma deve andare oltre la semplice conoscenza, per trasformarsi a poco a poco in interesse, cura, interconnessione, scambio e, come ogni amicizia, per goderne pienamente, va vissuta, condivisa, raccontata.
La conoscenza della montagna va sviluppata in “punta di scarponi”, con la consapevolezza che una cima non si raggiunge se non con fatica, sudore, respiro corto, allenamento, pazienza, paura.
CAMMINARE NELLA VITA
La montagna è per antonomasia, la metafora perfetta della vita, delle relazioni, della conoscenza di sé.
Camminare in montagna aiuta a conoscersi, a misurarsi con i propri limiti e le proprie paure, a chiedersi quanto siamo disposti a dare e anche a rinunciare, a scoprire parti di noi che pensavamo diverse, a vivere emozioni spesso addormentate, ad apprezzare quanto di semplice e naturale sta sotto i nostri occhi da sempre.
Quando percorro un sentiero mi piace stare in silenzio, ascoltare il rumore degli scarponi sui sassi, respirare l’aria lieve e pulita, osservare la natura e la vita nascosta tra i fiori, percepire odori e profumi per connettermi con l’ambiente che mi circonda, con lo stupore di chi lo percorre per la prima volta.
Camminare in montagna ci aiuta a capire come camminiamo nella vita, come ci comportiamo nelle difficoltà, come ci relazioniamo con chi cammina insieme a noi, in che modo giudichiamo noi stessi e gli altri, quando e come ci sentiamo inadeguati o incapaci, in quali circostanze rinunciamo, quali sono i traguardi che vogliamo raggiungere e quanto siamo disposti a faticare per arrivarci.
DA SOLI O IN COMPAGNIA
Camminare in montagna con qualcuno non è facile come sembra. Se poi si è in gruppo ancora di più. Ognuno segue “il proprio cammino” e come tale ha un ritmo diverso nel passo, un peso diverso nello zaino, un’esperienza di montagna differente. C’è chi arriva sempre per primo e chi si mette in coda, chi si ferma spesso e chi non si ferma mai, chi si volta a guardare chi procede più lentamente e all’occorrenza aspetta e aiuta, chi preferisce fermarsi per non ostacolare il cammino degli altri. Ognuno porta sé stesso e la montagna accoglie noi, severa e generosa allo stesso tempo.
IMPEGNO, DISPONIBILITA’, RESPONSABILITA’
Come ogni percorso di crescita personale che si rispetti, la montagna richiede impegno, disponibilità ad avvicinarla e conoscerla così com’è e responsabilità nel rispettarla per instaurare un’amicizia di quelle veramente “per sempre”.
Come in ogni relazione autentica e gratuita, ci sono regole non scritte che sono dettate esclusivamente dalla nostra capacità di approccio all’altro rispettoso, privo di condizionamenti, interessato alla conoscenza di qualcuno a cui teniamo.
LA GIOIA DEL TRAGUARDO CANCELLA LA FATICA
L’amicizia è un valore che riguarda l’amore. L’amicizia vera raggiunge l’apice nei momenti di difficoltà e di solitudine, dove ci si può sostenere e appoggiare a qualcuno di cui ci si fida e insieme al quale poter godere dei nostri successi.
Con la montagna è un po’ la stessa cosa… la fatica è ripagata dalla gioia di riuscire a superare un passaggio difficile, attraversare una pietraia, oltrepassare un colle, specchiarsi in un lago in quota, raggiungere una vetta… è tornare alla vita di tutti i giorni con lo zaino carico di nuove esperienze.